Estimo
L'estimo è la disciplina che traduce un danno in un valore economico. Questa sezione raccoglie guide pratiche su degrado d'uso, valore a nuovo, principio indennitario e coperture merci marittime.
Ogni articolo è aggiornato ai riferimenti di legge (art. 1905 C.C., IVASS, Regole di York e Anversa, Institute Cargo Clauses) e scritto per chi compila perizie, non per chi le teorizza.
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- 13 minEstimo
Art. 1908 C.C.: stima del valore della cosa assicurata
L'art. 1908 C.C. fissa i criteri di stima del valore assicurato al momento del sinistro: metodi, deroghe pattizie e come motivare la perizia in contraddittorio.
- 14 minEstimo
Dichiarazioni inesatte e reticenze dell'assicurato
Gli artt. 1892-1894 C.C. disciplinano le dichiarazioni inesatte e le reticenze dell'assicurato. Quando invalidano la polizza, quando riducono l'indennizzo.
- 12 minEstimo
Obbligo di salvataggio dell'assicurato nell'art. 1914 C.C.
L'art. 1914 C.C. impone all'assicurato di contenere il danno dopo il sinistro. Quali spese di salvataggio sono rimborsabili, quali riducono l'indennizzo.
- 12 minEstimo
Il principio indennitario nella perizia assicurativa
L'articolo 1905 C.C. vieta all'assicurato di arricchirsi dopo un sinistro. Come il perito applica il principio indennitario e lo difende a verbale senza errori.
- 11 minEstimo
Soprassicurazione e sottoassicurazione: regola proporzionale
Quando il valore dichiarato differisce dal valore reale scattano gli artt. 1907-1909 C.C. Come il perito calcola e difende la regola proporzionale in perizia.
- 14 minEstimo
Surroga dell'assicuratore e art. 1916 del Codice Civile
L'art. 1916 C.C. permette all'assicuratore di rivalersi sul terzo responsabile. Quando scatta il diritto, quali limiti ha e come il perito lo documenta.
- 9 minEstimo
Come calcolare il degrado d'uso in perizia estimativa
Metodologia operativa per quantificare il degrado per vetustà, distinguere valore a nuovo e valore allo stato d'uso e motivare il deprezzamento al liquidatore.
Domande frequenti in questa categoria
- Cosa stabilisce l'art. 1908 del Codice Civile?
- L'art. 1908 C.C. stabilisce che nelle assicurazioni contro i danni l'assicuratore non è tenuto a pagare una somma superiore al valore che la cosa assicurata aveva al tempo del sinistro. Fissa così il tetto massimo dell'indennizzo e la base estimativa del danno. Leggi: Art. 1908 C.C.: stima del valore della cosa assicurata
- Perché il valore si riferisce al tempo del sinistro?
- Perché è in quell'istante che si misura il pregiudizio patrimoniale dell'assicurato. Ancorare la stima al momento dell'evento evita che oscillazioni di mercato successive o interventi migliorativi traslino il danno oltre l'effettiva perdita. Leggi: Art. 1908 C.C.: stima del valore della cosa assicurata
- Le parti possono derogare al criterio dell'art. 1908 C.C.?
- Sì. Nell'autonomia contrattuale riconosciuta dall'art. 1322 C.C. le parti possono pattuire polizze stimate, polizze a valore a nuovo o coperture a primo rischio assoluto. La deroga deve essere espressa e trasparente, altrimenti si applica il criterio legale. Leggi: Art. 1908 C.C.: stima del valore della cosa assicurata
- Qual è la differenza tra art. 1892 e art. 1893 C.C.?
- L'art. 1892 si applica quando la dichiarazione inesatta o la reticenza è stata resa con dolo o colpa grave: l'assicuratore può chiedere l'annullamento del contratto, conserva i premi relativi al periodo in corso e non deve l'indennizzo. L'art. 1893 copre la stessa condotta resa senza dolo né colpa grave: l'assicuratore recede entro tre mesi dalla conoscenza o, in caso di sinistro, liquida proporzionalmente al premio che sarebbe stato dovuto. Leggi: Dichiarazioni inesatte e reticenze dell'assicurato
- Entro quanto tempo l'assicuratore deve impugnare la dichiarazione?
- Tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l'inesattezza o la reticenza. Il termine è di decadenza sia nell'art. 1892 sia nell'art. 1893 C.C. Decorre dalla conoscenza effettiva, non dalla mera conoscibilità; ma il perito che ricostruisce il fatto deve documentare la data in cui la compagnia è venuta a conoscenza dell'elemento non dichiarato, perché oltre quel termine l'eccezione è preclusa. Leggi: Dichiarazioni inesatte e reticenze dell'assicurato
- Cosa deve verificare il perito al primo sopralluogo sul profilo del rischio?
- La corrispondenza fra la descrizione del rischio nel modulo di polizza e lo stato effettivo al momento del sinistro. Destinazione d'uso del fabbricato, misure di sicurezza dichiarate (serrature, sistemi di allarme, videosorveglianza), presenza di lavorazioni particolari, impianti a combustibile, sostanze pericolose stoccate, precedenti sinistri. Ogni difformità rilevata va fotografata, datata e verbalizzata prima che lo stato dei luoghi cambi. Leggi: Dichiarazioni inesatte e reticenze dell'assicurato
- Cosa impone l'art. 1914 C.C. all'assicurato?
- Impone all'assicurato l'obbligo di fare quanto gli è possibile per evitare o diminuire il danno conseguente al sinistro. È un dovere ex lege che accompagna sempre la copertura dei rami danni e non può essere derogato in peius dalle condizioni di polizza. Leggi: Obbligo di salvataggio dell'assicurato nell'art. 1914 C.C.
- Le spese di salvataggio sono rimborsabili oltre la somma assicurata?
- Sì. L'art. 1914, terzo comma, C.C. pone le spese sostenute in buona fede per il salvataggio a carico dell'assicuratore anche se il loro ammontare, sommato al danno, supera la somma assicurata, nei limiti della proporzione fra valore assicurato e valore effettivo della cosa. Leggi: Obbligo di salvataggio dell'assicurato nell'art. 1914 C.C.
- Cosa succede se l'assicurato non si attiva per contenere il danno?
- L'art. 1914, secondo comma, C.C. riduce l'indennizzo in ragione del pregiudizio che l'assicurato avrebbe potuto evitare. La riduzione opera quando l'inadempimento è doloso o gravemente colposo, e il perito la documenta confrontando il danno effettivo con quello ragionevolmente contenibile. Leggi: Obbligo di salvataggio dell'assicurato nell'art. 1914 C.C.
- Cos'è il principio indennitario?
- È la regola, codificata dall'art. 1905 del Codice Civile, per cui l'assicuratore è tenuto a risarcire soltanto il danno effettivamente sofferto dall'assicurato, senza mai superare il valore della cosa al momento del sinistro. Impedisce che l'assicurazione diventi fonte di arricchimento. Leggi: Il principio indennitario nella perizia assicurativa
- Dove è scritto il principio indennitario?
- La nozione di assicurazione indennitaria è all'art. 1882 C.C.; il limite del risarcimento al danno sofferto è all'art. 1905 C.C.; il valore della cosa al tempo del sinistro è fissato dall'art. 1908 C.C. Le regole sulla sovrassicurazione sono all'art. 1909 C.C. e la proporzionale all'art. 1907 C.C. Leggi: Il principio indennitario nella perizia assicurativa
- Come difende il perito il principio indennitario in sede di liquidazione?
- Documentando lo stato patrimoniale ante-sinistro (fatture, schede cespiti, fotografie, visure), isolando le voci non soggette a degrado, motivando la vita utile adottata con fonti riconosciute e allegando il testo di polizza che disciplina criterio di valore, massimali e obbligo di salvataggio ex art. 1914 C.C. Leggi: Il principio indennitario nella perizia assicurativa
- Che cosa distingue soprassicurazione da sottoassicurazione?
- Sono due asimmetrie opposte fra somma assicurata e valore reale. Nella sottoassicurazione la somma è inferiore al valore e scatta la regola proporzionale ex art. 1907 C.C.; nella soprassicurazione la somma eccede il valore e l'eccedenza è nulla ex art. 1909 C.C., con possibile annullamento dell'intero contratto in caso di dolo o colpa grave. Leggi: Soprassicurazione e sottoassicurazione: regola proporzionale
- Come si calcola la regola proporzionale?
- L'indennizzo si ottiene moltiplicando il danno per il rapporto fra somma assicurata e valore reale al tempo del sinistro (indennizzo = danno × somma assicurata / valore reale). L'applicazione precede franchigie e scoperti e segue la determinazione del danno liquidabile. Leggi: Soprassicurazione e sottoassicurazione: regola proporzionale
- Quando la regola proporzionale non si applica?
- Non si applica in presenza di clausole di valore accettato (polizza stimata) o di clausole di rinuncia alla proporzionale entro soglie di scostamento, e non si applica quando la stima è effettuata a primo rischio assoluto o relativo. Leggi: Soprassicurazione e sottoassicurazione: regola proporzionale
- Che cos'è la surroga dell'assicuratore?
- È il meccanismo, codificato dall'art. 1916 del Codice Civile, per cui l'assicuratore che ha pagato l'indennità subentra di diritto nei diritti dell'assicurato verso il terzo responsabile del sinistro, nei limiti dell'ammontare corrisposto. Non è una cessione volontaria, ma una successione legale che opera al momento stesso del pagamento. Leggi: Surroga dell'assicuratore e art. 1916 del Codice Civile
- Contro chi non può agire in surroga l'assicuratore?
- L'art. 1916 c.3 C.C. esclude la surroga contro i familiari dell'assicurato stabilmente conviventi o contro le persone del cui fatto l'assicurato deve rispondere, salvo il caso in cui il danno sia stato causato con dolo. È una regola di protezione del nucleo familiare e del rapporto di preposizione, non derogabile in polizza. Leggi: Surroga dell'assicuratore e art. 1916 del Codice Civile
- Quale documentazione serve al perito per supportare la rivalsa?
- Verbali di intervento dell'autorità competente, rapporti di causalità tecnica firmati, contratto di trasporto o CMR con le riserve annotate, perizia di constatazione con fotografie datate, corrispondenza tempestiva con il terzo responsabile e la quietanza liberatoria rilasciata dall'assicurato al momento del pagamento dell'indennità. Leggi: Surroga dell'assicuratore e art. 1916 del Codice Civile
- Cos'è il degrado per vetustà?
- È la stima della perdita di valore di un bene a causa del tempo, dell'uso e dell'obsolescenza tecnica, espressa come coefficiente che riduce il costo di rimpiazzo a nuovo per ottenere il valore allo stato d'uso. Leggi: Come calcolare il degrado d'uso in perizia estimativa
- Quando NON si applica il degrado?
- Non si applica generalmente sulle spese di manodopera, smontaggio, trasporto e smaltimento, né quando la polizza prevede espressamente il rimborso a valore a nuovo entro i limiti contrattuali. Leggi: Come calcolare il degrado d'uso in perizia estimativa
- Come si motiva la percentuale di degrado davanti al liquidatore?
- Isolando il costo di rimpiazzo dalla manodopera, documentando l'età e lo stato manutentivo del bene e riferendo il coefficiente a tabelle di vita utile riconosciute o a clausole di polizza che fissano la scala a scalare. Leggi: Come calcolare il degrado d'uso in perizia estimativa