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Guide Pratiche

Le guide pratiche coprono il lavoro concreto del perito: cosa documentare in prima visita, come costruire un computo metrico difendibile, quando chiedere un parere tecnico specialistico, come motivare una decurtazione di fronte al liquidatore.

Niente teoria, niente marketing. Ogni articolo chiude con una checklist applicabile al prossimo fascicolo.

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Domande frequenti in questa categoria

Un perito può rifiutare un incarico peritale?
Sì. Finché non ha accettato — espressamente o iniziando l'attività — il perito è libero di declinare l'incarico. L'accettazione, anche per fatti concludenti, lo vincola alla prestazione e alle sue conseguenze: per questo le verifiche su mandante, conflitti, oggetto e compenso vanno fatte prima del sì, non dopo.
Leggi: Mandato peritale: cosa verificare prima di accettare
Chi paga il compenso del perito assicurativo?
Paga il mandante, cioè chi conferisce l'incarico: la compagnia se nomina un proprio perito, l'assicurato se incarica un perito di parte. L'obbligo di pagamento grava sul mandante a prescindere dall'esito della perizia; conviene fissarlo per iscritto insieme a criterio di calcolo, spese rimborsabili e termini di pagamento.
Leggi: Mandato peritale: cosa verificare prima di accettare
Come si evita il conflitto di interessi nell'incarico peritale?
Verificando di non avere rapporti pregressi con le parti, di non ricoprire un doppio mandato sullo stesso sinistro e dichiarando per iscritto la propria indipendenza. L'indipendenza è un requisito di correttezza professionale del perito, e una perizia che ne è priva è aggredibile in fase di liquidazione o in giudizio.
Leggi: Mandato peritale: cosa verificare prima di accettare
Che differenza c'è tra perizia semplice e perizia asseverata?
La perizia semplice, sottoscritta dal perito, è una scrittura privata ex art. 2702 C.C.: fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi le ha firmate, non della verità delle conclusioni tecniche. La perizia asseverata aggiunge un giuramento reso davanti a un cancelliere, al giudice di pace o a un notaio, che ne redige un verbale: quel verbale è atto pubblico ex art. 2700 C.C. quanto all'atto del giurare, non quanto al merito peritale.
Leggi: Perizia asseverata: quando serve il giuramento
Davanti a chi si assevera una perizia?
Il giuramento della perizia stragiudiziale si presta davanti al cancelliere del tribunale o dell'ufficio del giudice di pace competente per territorio, oppure davanti a un notaio che redige verbale di giuramento. La consulenza tecnica d'ufficio, invece, è giurata davanti al giudice all'udienza di conferimento dell'incarico.
Leggi: Perizia asseverata: quando serve il giuramento
L'asseverazione rende incontestabili le conclusioni del perito?
No. L'asseverazione conferisce efficacia di atto pubblico al solo fatto che il perito ha giurato in quella data davanti a quel pubblico ufficiale. Il merito tecnico — cause, quantum, nesso — resta liberamente valutabile dal giudice e contestabile dalla controparte con ogni mezzo di prova.
Leggi: Perizia asseverata: quando serve il giuramento
Che differenza c'è tra la relazione peritale e il verbale di constatazione?
Il verbale di constatazione è l'atto di prima visita che cristallizza lo stato dei luoghi e le dichiarazioni delle parti; la relazione peritale è il documento conclusivo che ricostruisce il sinistro, quantifica il danno e propone l'indennizzo. Il verbale è una fonte richiamata come allegato dalla relazione, non la relazione stessa.
Leggi: Struttura della relazione peritale che regge a verbale
Una relazione peritale firmata ha valore probatorio?
Quando è sottoscritta dalle parti in contraddittorio ha natura di scrittura privata ai sensi dell'art. 2702 C.C. e fa piena prova, fino a querela di falso, delle dichiarazioni provenienti da chi l'ha firmata. Firmata dal solo perito, resta una relazione tecnica unilaterale di valore assai più debole.
Leggi: Struttura della relazione peritale che regge a verbale
Qual è l'omissione che più spesso fa contestare una stima?
Saltare i passaggi intermedi del calcolo. Se la relazione mostra solo l'indennizzo finale senza le righe di degrado, regola proporzionale, scoperto e franchigia, il liquidatore non può ricostruire il numero e riapre il fascicolo chiedendo integrazioni.
Leggi: Struttura della relazione peritale che regge a verbale
Le spese di salvataggio sono rimborsate oltre la somma assicurata?
Sì. L'art. 1914, secondo comma, C.C. pone le spese sostenute per contenere il danno a carico dell'assicuratore anche quando, sommate al danno, superano la somma assicurata. In sottoassicurazione la regola proporzionale le riduce nella stessa misura del danno principale.
Leggi: Spese di salvataggio: come documentarle e quantificarle
Come si distingue una spesa di salvataggio da una riparazione?
La spesa di salvataggio è l'intervento urgente e provvisorio che interrompe o riduce un danno in corso: pompaggio, puntellamento, protezione del tetto, guardiania. La riparazione definitiva ripristina il bene già danneggiato e rientra nel danno, non nelle spese ex art. 1914 C.C.
Leggi: Spese di salvataggio: come documentarle e quantificarle
Quali documenti servono per farsi rimborsare le spese di salvataggio?
Per ciascuna voce servono fattura con partita IVA, quietanza di pagamento, ordine di servizio firmato, rapportino orario per gli interventi a tempo e fotografie dello stato prima e dopo. La congruità dei prezzi va motivata con tariffari o prezzari di mercato.
Leggi: Spese di salvataggio: come documentarle e quantificarle
Il fermo tecnico di un macchinario è sempre coperto dall'assicurazione?
No. Il fermo tecnico è lucro cessante e, ai sensi dell'art. 1905 del Codice Civile, il profitto sperato è indennizzabile solo se l'assicuratore si è espressamente obbligato. Senza una garanzia dedicata (danno da interruzione d'esercizio o fermo impianto), la perdita di redditività per l'indisponibilità della macchina resta fuori dall'indennizzo, mentre il costo di ripristino è coperto per default.
Leggi: Danni a macchinari industriali: stima e fermo tecnico
Si applica il degrado alla manodopera di riparazione del macchinario?
No. Il coefficiente di vetustà colpisce i ricambi e i componenti materiali già usati prima del sinistro, non la manodopera di smontaggio, riparazione e rimontaggio, né il trasporto, la taratura e l'installazione. Queste voci si consumano interamente nell'intervento e non erano presenti nel patrimonio dell'assicurato, quindi non invecchiano con la macchina.
Leggi: Danni a macchinari industriali: stima e fermo tecnico
Quando conviene sostituire invece di riparare un impianto danneggiato?
Quando la riparazione è tecnicamente impossibile o antieconomica, cioè quando il suo costo supera il valore di rimpiazzo del macchinario nello stato in cui si trovava al momento del sinistro. L'art. 1908 del Codice Civile impedisce comunque che l'indennizzo superi quel valore, anche se il computo di riparazione arriverebbe più in alto.
Leggi: Danni a macchinari industriali: stima e fermo tecnico
Una fotografia scattata con lo smartphone ha valore probatorio?
Sì, a condizione che siano integri i metadati EXIF (timestamp, dispositivo, coordinate GPS), che il file originale non sia stato compresso o modificato e che lo scatto sia richiamato in un verbale numerato sottoscritto dalle parti. Lo screenshot di una fotografia, viceversa, perde i metadati e conserva un valore probatorio molto debole.
Leggi: Documentazione fotografica nella perizia: standard probatori
Quando è opportuno chiamare un fotografo forense?
Quando il valore in contestazione supera la soglia tipica del contenzioso di studio (orientativamente cento-centocinquantamila euro), quando il sinistro coinvolge cause penali (incendi dolosi, crolli, infortuni), quando occorrono tecniche specialistiche (panoramiche sferiche, riprese termografiche, fotogrammetria 3D) o quando la controparte ha già annunciato un'eventuale querela di falso sulle immagini di parte.
Leggi: Documentazione fotografica nella perizia: standard probatori
Come archiviare le fotografie di una perizia?
In una cartella nominata con numero di sinistro e data, suddivisa per sopralluogo (prima visita, supplementare, contraddittorio), file in formato nativo (JPEG/RAW) senza compressione successiva, nomi file con schema progressivo (es. SIN-2026-001_PV_001.jpg), accompagnati da un indice CSV o PDF che richiami ciascuna immagine alla voce di danno del verbale. Backup su supporto WORM o storage versionato per garantirne l'integrità.
Leggi: Documentazione fotografica nella perizia: standard probatori
Cos'è il contraddittorio di liquidazione?
È l'incontro in cui il perito di parte e il perito della compagnia (o del liquidatore) confrontano voce per voce la stima del danno, le cause, le esclusioni, le franchigie e arrivano a una proposta condivisa di definizione del sinistro, che viene cristallizzata in un verbale sottoscritto da entrambi.
Leggi: Contraddittorio di liquidazione: struttura e difesa
Qual è la gerarchia delle prove in contraddittorio?
Al primo livello l'atto pubblico ex art. 2700 C.C. (verbali dei vigili del fuoco, delle autorità di pubblica sicurezza), che fa piena prova fino a querela di falso; al secondo la scrittura privata ex art. 2702 C.C. (denunce, conferme d'ordine); al terzo la documentazione contabile/fiscale; al quarto il rilievo peritale fotografico con metadati; al quinto le stime tratte da listini o prezzari ufficiali.
Leggi: Contraddittorio di liquidazione: struttura e difesa
Come si motiva una decurtazione in contraddittorio?
Ogni decurtazione si argomenta richiamando tre piani: la clausola di polizza attivata (franchigia, scoperto, esclusione), la norma del Codice Civile applicabile (artt. 1905, 1907, 1908) e il parametro tecnico-estimativo (prezzario, coefficiente di vetustà, stato d'uso). Una decurtazione priva di uno di questi piani è fragile e aggredibile.
Leggi: Contraddittorio di liquidazione: struttura e difesa
Che differenza c'è tra il computo metrico di cantiere e quello di perizia?
Il computo di cantiere è un documento di offerta costruttiva che descrive opere da eseguire; il computo di perizia è uno strumento estimativo che quantifica l'indennizzo dovuto per il ripristino del bene danneggiato, sottoposto ai vincoli del principio indennitario e alla clausola di valore pattuita in polizza.
Leggi: Computo metrico estimativo nella perizia assicurativa
Quale prezziario usare per il computo metrico di perizia?
Si impiegano prezziari regionali (Piemonte, Lombardia, Lazio), il prezziario DEI della Tipografia del Genio Civile per opere edili e impiantistiche, i listini delle Camere di Commercio per le tariffe locali e i listini SIM/SIMSEL per macchinari industriali, adottando sempre l'edizione vigente alla data del sinistro.
Leggi: Computo metrico estimativo nella perizia assicurativa
L'IVA si include nell'indennizzo?
Si include l'IVA non detraibile quando l'assicurato è consumatore finale o soggetto con pro-rata che non consente la detrazione integrale; non si include quando l'assicurato è soggetto IVA a detraibilità piena, perché altrimenti l'indennizzo produrrebbe un arricchimento in violazione del principio indennitario.
Leggi: Computo metrico estimativo nella perizia assicurativa
Cos'è il verbale di constatazione danni?
È l'atto scritto che il perito redige durante la prima visita sul luogo del sinistro per cristallizzare lo stato dei luoghi, l'elenco delle voci di danno e le dichiarazioni delle parti, costituendo base probatoria per la successiva perizia e la liquidazione.
Leggi: Il verbale di constatazione danni nella prima visita peritale
Quali riserve formulare in prima visita?
Quando l'entità del danno non è completamente determinabile si inserisce la formula 'danni non ancora compiutamente rilevati, con riserva di ulteriori accertamenti strumentali' accompagnata da indicazione dei motivi tecnici e del termine entro cui si completerà l'accertamento.
Leggi: Il verbale di constatazione danni nella prima visita peritale
Un verbale firmato solo dal perito ha valore probatorio?
Molto limitato. Senza la controfirma dell'assicurato, del liquidatore controparte o dei testimoni presenti, il verbale vale come dichiarazione unilaterale del tecnico e non come atto di contraddittorio, con evidente indebolimento in sede di contenzioso.
Leggi: Il verbale di constatazione danni nella prima visita peritale
Cos'è una riserva sul CMR?
È un'annotazione scritta che il destinatario redige sulla lettera di vettura internazionale al momento della consegna, descrivendo in modo circostanziato l'ammanco o il danno visibile sulla merce scaricata e controfirmata dal vettore.
Leggi: Riserve allo Sbarco su CMR e Bill of Lading: Guida al Perito
Che validità ha una riserva generica come 'Riserva di controllo interno'?
Nulla a livello giuridico. Le riserve devono essere circostanziate (ad esempio 'Trovati 2 pezzi frantumati e confezioni lacerate sul lato sinistro del pallet'). Formule generiche equivalgono a una ricezione senza riserve.
Leggi: Riserve allo Sbarco su CMR e Bill of Lading: Guida al Perito
Quanti giorni ho di tempo per denunciare danni in CMR?
Il danno apparente richiede riserva immediata al momento della consegna. Per le perdite non riconoscibili all'esterno l'art. 30 CMR concede sette giorni dalla consegna, esclusi domeniche e festivi, per la denuncia scritta al vettore.
Leggi: Riserve allo Sbarco su CMR e Bill of Lading: Guida al Perito