Un perito auto che cerca un software trova quasi sempre la stessa pagina: una suite che promette di gestire la pratica «dall'incarico alla perizia». Dietro quella promessa convivono funzioni che non hanno niente in comune tra loro, né per tecnologia né per il tempo che fanno risparmiare. Tenerle distinte è il modo più rapido per non pagare un abbonamento che risolve il problema sbagliato.

Il punto di partenza è il mestiere stesso. L'accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore sono un'attività riservata a chi è iscritto nel ruolo dei periti assicurativi, e nell'esecuzione dell'incarico il perito deve comportarsi «con diligenza, correttezza e trasparenza»1. Nessun software cambia questa attribuzione: può soltanto rendere più rapido e più verificabile il lavoro di chi firma.

Le quattro famiglie di software per il perito auto

Il gestionale dello studio amministra la pratica: acquisizione dell'incarico dalla compagnia, agenda dei sopralluoghi, scadenze, fatturazione, restituzione della perizia ai sistemi della mandante. È lo strumento che mette ordine nel flusso, e per uno studio con molti incarichi al giorno è indispensabile.

La preventivazione calcola il costo della riparazione: codici e prezzi dei ricambi dai listini dei costruttori, tempi di manodopera dai tempari, materiali di verniciatura. È il motore numerico che sostiene il preventivo analitico, e il suo valore dipende dall'aggiornamento delle banche dati.

Il riconoscimento del danno dalle fotografie usa modelli di visione per individuare tipologia, posizione e gravità del danno sulle immagini del veicolo. Serve soprattutto nei sinistri semplici e nelle perizie a distanza, dove accelera la prima valutazione.

La stesura della relazione trasforma il fascicolo in una perizia scritta: dati generali, dinamica, accertamenti, quantificazione, cause, conclusioni. È la parte che assorbe più tempo al perito e quella che i gestionali coprono di meno, perché richiede di leggere documenti eterogenei e di ragionare sui numeri, non soltanto di archiviarli.

Gestionale e preventivazione a confronto con Software per la relazione
Cosa gestisceGestionale e preventivazioneSoftware per la relazione
Incarichi, agenda e fattureNo
Costo ricambi e tempi di manodoperalistini e tempariIn parteli legge dal preventivo
Lettura di CAI, denuncia e verbaliIn parteli archiviane ricava la dinamica
Valore ante sinistro ed economicitàIn partedipende dal prodottoconfronto esplicito
Stesura della periziaNobozza da rivedere e firmare

Le quattro famiglie non si escludono. Uno studio può avere un gestionale e un sistema di preventivazione e continuare a scrivere la relazione a mano, copiando i dati da uno schermo all'altro. È lì che si nasconde il costo che nessun listino mostra.

Cosa deve reggere una perizia auto

Un software per la relazione è utile solo se conosce la struttura della perizia auto e i passaggi che la rendono difendibile. Cinque sono quelli su cui una bozza si gioca la credibilità.

Il valore commerciale ante sinistro, prima del costo di riparazione

Nell'assicurazione di cose, come la kasko o la garanzia furto e incendio, nell'accertare il danno non si può attribuire al veicolo un valore superiore a quello che aveva al tempo del sinistro2. Il valore commerciale ante sinistro va quindi determinato per primo, con la fonte della quotazione, la data e i correttivi per chilometraggio, allestimento, stato di conservazione e riparazioni pregresse, mostrati uno per uno.

Solo dopo si legge il preventivo. Il preventivo della carrozzeria e la richiesta del danneggiato sono pretese da verificare, non accertamenti: ogni voce va ricondotta al listino ricambi e al tempario, e le voci non pertinenti, le migliorie e i danni preesistenti vanno escluse ed elencate a parte.

Il giudizio di economicità della riparazione

Il confronto tra costo di riparazione e valore ante sinistro decide la forma della liquidazione. Nella responsabilità civile la regola ha un fondamento preciso: il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, ma il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente «se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore»3. Quando la riparazione è antieconomica, il danno si liquida a perdita totale.

La formula
Danno a perdita totaleValore ante sinistroValore del relitto+Spese accessorie documentate

Esempio: veicolo quotato 6.000 euro, riparazione preventivata 7.200 euro, relitto 800 euro: il danno è 5.200 euro più le spese accessorie dovute (soccorso, custodia, demolizione).

La soglia oltre la quale la riparazione diventa antieconomica non è fissata da una norma: è una valutazione del caso, e nelle garanzie di polizza segue le condizioni contrattuali. Un software serio mostra i due numeri affiancati e la loro fonte; non decide al posto del perito.

La compatibilità dei danni con la dinamica

Ogni zona danneggiata va verificata contro la dinamica: punto d'urto, altezze, direzione, trasferimenti di vernice. I danni preesistenti o non compatibili si escludono dalla quantificazione con la motivazione tecnica. Le dichiarazioni della constatazione amichevole si riportano come dichiarazioni.

Sulla responsabilità il perito non si pronuncia. Il Codice Civile obbliga il conducente a risarcire il danno prodotto dalla circolazione del veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo e, nello scontro tra veicoli, presume fino a prova contraria che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno4. Sono regole che applica la compagnia sulla base degli atti; la relazione espone i fatti con la fonte e rimette la valutazione alla mandante.

Franchigie, scoperti, IVA e spese accessorie

L'ultimo passaggio della quantificazione è quello in cui si concentrano gli errori aritmetici. Nelle garanzie kasko, furto e cristalli la polizza prevede quasi sempre una franchigia fissa o uno scoperto percentuale con un minimo: il calcolo va scritto con la sua base, non con il solo risultato. Con uno scoperto del 10% e un minimo di 500 euro su un danno accertato di 4.025 euro, il 10% vale 402,50 euro, inferiore al minimo, e quindi si applicano 500 euro: l'indennizzo proposto è 3.525 euro. Nella responsabilità civile, invece, il danno del terzo si riporta senza le franchigie dell'assicurato.

L'IVA segue le condizioni del caso: nella prassi liquidativa l'importo si esprime comprensivo di IVA quando il danneggiato non può detrarla, al netto quando la detrae, e la relazione dichiara quale delle due forme adotta. Le spese accessorie documentate, come soccorso stradale, custodia, veicolo sostitutivo, demolizione e fermo tecnico per i giorni di riparazione, si riportano come voci separate con la loro fonte, indicando quali sono computate e quali restano alla valutazione della mandante.

Tempi della procedura e ispezione del veicolo

Nei sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento indica dove e quando il veicolo è disponibile, per non meno di cinque giorni non festivi, «per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno». L'impresa formula una congrua e motivata offerta, o comunica i motivi per cui non la formula, entro sessanta giorni, ridotti a trenta quando il modulo di denuncia è sottoscritto dai conducenti coinvolti, e il danneggiato può riparare solo dopo quel termine o dopo il completamento dell'accertamento5. Nei sinistri tra due veicoli a motore identificati e assicurati, nei limiti fissati dalla norma, il danneggiato si rivolge alla propria impresa, che liquida per conto di quella del responsabile6.

Questi termini spiegano perché la velocità di stesura non è un vezzo: una perizia che arriva tardi comprime il tempo della compagnia per formulare l'offerta.

Cosa chiedere al fornitore prima di scegliere

La prova più utile si fa con un fascicolo già chiuso, di cui la perizia è stata depositata. Le domande da porre al fornitore sono sei:

  1. Quale fase copre davvero: gestione della pratica, preventivazione, riconoscimento da foto o stesura della relazione.
  2. Da quali documenti parte: constatazione amichevole, denuncia, verbale delle Autorità, carta di circolazione, preventivo analitico, quotazione, fotografie.
  3. Come tratta il valore ante sinistro: se chiede la fonte della quotazione e mostra i correttivi, o se produce un numero senza origine.
  4. Come separa i danni compatibili da quelli preesistenti, e se li elenca a parte con la motivazione.
  5. Come applica franchigie, scoperti e IVA: con il calcolo esplicito e la base di ogni percentuale, secondo le condizioni di polizza.
  6. In che formato consegna: un documento modificabile, integrabile con gli allegati e firmabile con gli strumenti del perito.

Un fornitore che risponde bene alle prime due domande ma evita la terza e la quarta vende un gestionale, non un aiuto alla perizia.

Dove si colloca MyPerito

MyPerito appartiene alla quarta famiglia: scrive la bozza della relazione a partire dai documenti del sinistro, nel modello Word dello studio. Non sostituisce il sistema di preventivazione né il gestionale: legge il preventivo analitico e la quotazione che il perito già usa, determina il valore ante sinistro con la fonte indicata nei documenti, rende esplicito il giudizio di economicità, separa i danni non compatibili e imposta lo schema di liquidazione con franchigie e scoperti, senza pronunciarsi sulla responsabilità.

Il ramo su cui il prodotto è stato costruito sono i trasporti e le merci. Le perizie auto sono disponibili in Collaudo: vengono validate insieme allo studio su un suo fascicolo prima dell'uso corrente, perché una relazione auto si giudica sui casi reali dello studio, non su un esempio preparato.

La prossima volta che un fornitore presenta un «software per perizie auto», la domanda da cui partire è semplice: quale ora del tuo lavoro sparisce. Se la risposta è l'agenda o il calcolo dei ricambi, stai scegliendo un gestionale o una preventivazione; se è la stesura della relazione, stai scegliendo lo strumento che lavora dove il perito firma.

Fonti normative

Ogni rimando nel testo porta qui, al testo ufficiale.

Fonti

  1. Art. 156 D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Attività peritale: accertamento e stima dei danni ai veicoli riservati agli iscritti nel ruolo; diligenza, correttezza e trasparenza.

  2. Art. 1908 Codice Civile — Valore della cosa assicurata al tempo del sinistro.

  3. Art. 2058 Codice Civile — Risarcimento in forma specifica e risarcimento per equivalente quando la reintegrazione è eccessivamente onerosa.

  4. Art. 2054 Codice Civile — Circolazione di veicoli: responsabilità del conducente e presunzione di concorso nello scontro.

  5. Art. 148 D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Procedura di risarcimento: ispezione del veicolo, termini dell'offerta, riparazione.

  6. Art. 149 D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Procedura di risarcimento diretto tra veicoli identificati e assicurati.